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29 apr 2011




Un costante “fai da te” può evitare guai
MELANOMA : CONTROLLA I TUOI “NEI”
6 mila casi l’anno in Italia. La regola dell’’ABCD. La predisposizione familiare,il tipo di pelle

Molti dei 6 mila casi di melanoma (tumore maligno della pelle, in progressivo aumento)potrebbero essere evitati, se la diagnosi fosse quantomeno tempestiva. Il miglior giudizio, al di là del medico, è quello della persona stessa. Un’efficace e costante osservazione ( come l’autopalpazione del seno per la mammella ), è infatti in grado d’insospettire. Lo spiega , alla vigilia dello Skin Cancer day ( celebrato il 4 maggio prossimo in tutto il mondo),il dott. Giovanni Bagnoni, responsabile dello specifico settore all’Unità Operativa di Dermatologia all’Ospedale di Livorno.
NEI : REGOLA DELL’ABCD – E’ semplice quanto efficace. Ogni persona dovrebbe periodicamente osservare i propri nei, secondo quanto segue. “A” sta per asimmetria, cioè tracciando una linea divisoria a metà, le due parti hanno estensione diversa. “B”, vuole invece mettere in evidenza che il bordo del melanoma non appare lineare,bensì spigoloso. “C” precisa che il colore non è uniforme e può presentare contemporaneamente più colori. “D”,infine, è la lettera che identifica il sollevamento rispetto alla superficie della pelle, come una specie di rigonfiamento. In presenza anche solo di uno di tali punti, è bene parlarne subito col medico di fiducia.
DOV’E’ IL PERICOLO – Il melanoma è pericoloso perché colpisce lo strato più profondo della pelle ed il rischio di diffondersi all’intero organismo. Rispetto ai comuni nei, i melanomi presentano una forma irregolare, superano la lunghezza di sei millimetri, possono sanguinare e dare prurito.
SOLE AMICO E NEMICO – La causa principale, nel contesto di una predisposizione familiare,è l’esposizione non corretta ai raggi del sole od anche sorgenti di luce artificiali con i lettini abbronzanti. La difesa naturale ai raggi è l’atmosfera terrestre. Non sono da sottovalutare i raggi UVA e UVB, i raggi solari che filtrano dall’atmosfera
PELLI A RISCHIO – Sono le persone con carnagione molto chiara, bionde o con capelli rossi, con molti nei, molte lentiggini, con sistema difensivo compromesso quali i malati di aids, soggetti che assumo farmaci immunosoppressori ( es. trapiantati d’organo).
CHE FARE,NEL SOSPETTO - L’esame chiesto dal medico è la biopsia, cioè l’asportazione di un frammento del neo e la sua analisi di laboratorio. Se il risultato fosse positivo occorre verificare lo stadio del tumore, così se avesse intaccato le ghiandole linfatiche.
SI PUO’RIFORMARE – Il rischio di un nuovo melanoma è tanto maggiore quanto quello per il tumore precedente.
PREVENZIONE – Prendere il sole nella fasce meno pericolose escludendo quella 12 – 15. Impiegare le opportune protezioni solari, soprattutto in chi lavori all’aperto, ricorrendo anche all’uso del cappello. No a lettini e lampade abbronzanti.

GIAN UGO BERTI

(riproduzione vietata)

1 commento:

  1. Dottor Bagnoni...prima la Famiglia ,e dopo la carriera e la bella vita!!!!!

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