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10 ott 2011



QUANDO IL BAMBINO NON DORME

Un problema come tanti, semplice e complesso assieme,nella vita familiare di tutti i giorni: “Il bimbo non mi dorme. E’ grave,dottore?” E’ una domanda importante e legittima di ogni mamma ed ecco come affrontare i comuni disturbi del sonno. Secondo la Federazione Italiana Medici Pediatri, di cui è presidente Giuseppe Mele, il “buon sonno” si costruisce già nei primi mesi di vita. Il genitore, in sostanza, deve comprendere ed adattarsi ai suoi ritmi,capire come e quando vadano modificati o rispettati. Il pediatra, in tal senso, lo aiuti a conoscere l’organizzazione del sonno del bambino.
Non è una cosa immediata. E’ infatti con il passare del tempo che s’acquista, nell’infanzia, il ritmo sonno-veglia. I genitori devono allora costruire con il piccolo un percorso rituale che preceda l’addormentamento: ad esempio,una canzoncina,una fiaba,la scelta del pigiama o d’un oggetto da portare a letto. E’ inoltre importante farlo addormentare nella sua camera, così che associ luogo ed abitudine. Il rischio, al contrario, è che possa preferire di ritornare fra le braccia materne per addormentarsi meglio. Evitare,inoltre, di dargli da bere (latte,bevande,tisane,etc.) prima e durante il sonno.
Siate concreti ed attenti e fate attenzione ai risvegli,espressione di un disagio ( cambiare spesso posizione) e quindi siamo di fronte ad atti difensivi. Al suo pianto rispondere con una carezza,dopo aver controllato eventuali necessità (fame,sete,pannolino da cambiare). Non accendete le luci, parlate a bassa voce, non correte da lui appena pianga. Utile è che l’ambiente dove dorme sia silenzioso,poco illuminato e con una temperatura media intorno ai 20°. E’ preferibile e più sicuro che dorma a pancia in su.
Si dà per scontato che non fumiate in casa,per nessun motivo,poiché il fumo passivo si dimostra dannoso. E’ al contempo ugualmente necessario evitare di coprirlo troppo. Sono accorgimenti importanti,fra l’altro, per ridurre il rischio della SIDS, la sindrome della morte in culla.
Infine, conclude Mele, non usare farmaci o rimedi naturali per indurre il sonno. Spesso,infatti, non risolvono il problema e possono dare un effetto opposto:eccitare invece di calmare. Devono essere usati solo sotto controllo medico. A volte si dimostrano indispensabili,per correggere cattive abitudini. Auspico quindi che il cambio di stile di vita coinvolga anche i genitori,in modo che riescano ad avere un rapporto più diretto e stretto coni propri figli. Ma se tutto cambia, anche il pediatra ha il dovere etico e professionale di cambiare.

GIAN UGO BERTI
(riproduzione vietata)

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