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25 lug 2011



Un’indagine di FEDERVINI
BUON VINO E BUON CIBO, IN GIUSTE QUANTITA’
I giovani italiani prediligono le abitudini mediterranee


MILANO - La tendenza ad eccedere con le bevande alcooliche in Italia tocca soltanto una piccola parte della popolazione (6%,contro il 17 ed il 20% di Gran Bretagna e Germania). Tendenza da noi circoscritta ai giovani,fra i 16 ed i 18 anni, con un andamento teso a scomparire con il crescere dell’età (nel Regno Unito ed in Germania, si tende ad esagerare anche dopo i 25 anni). Lo rivela uno studio di FEDERVINI su “Lo stile del bere mediterraneo”.
Sono inglesi e tedeschi ad eccedere soprattutto in discoteca,perché solo il 9% degli italiani dichiara di avere tale abitudine. L’indagine ha inoltre messo in luce come la moderazione,la qualità e l’abbinamento con un cibo corretto costituiscano un valore ed un modo d’avvicinarsi e vivere il consumo di bevande alcooliche tipicamente mediterranei. In Italia ( e simile è la Francia) con una percentuale rispettivamente del 35 e del 32%,la tendenza a dilazionare il consumo d’alcoolici nel corso della settimana risulta essere superiore rispetto a quanto accade in Germania ed in Gran Bretagna. Per il 76% degli italiani il “bere poco, ma bene” resta una peculiarità importante che scende al 58% in Germania ed al 62% nel Regno Unito. Infine nel nostro Paese si conferma forte il binomio tra “buon vino e buon cibo” e ben l’82% ama bere mangiando bene. Solo al 18% , questo binomio non interessa,percentuale che sale al 47% in Gran Bretagna ed al 34% in Germania.
Secondo il presidente di Federvini,Lamberto Vallarino Gancia, il modello mediterraneo ,nello specifico quello italiano, può rappresentare un esempio positivo di consumo responsabile. Capire e discutere ogni aspetto legato a questo tema è fondamentale per aiutare i nostri giovani a costruire un rapporto sano,equilibrato e piacevole con le bevande alcooliche. Un ruolo importante lo assumono sia la famiglia, all’interno della quale per il 20% dei giovani avviene il primo consumo d’alcoolici,sia la scuola. Modelli comportamentali,informazione corretta e cultura del prodotto alcoolico sono parte integrante della nostra tradizione e come tali debbono essere trasmessi e condivisi come le generazioni future.”

GIAN UGO BERTI
(riproduzione vietata)

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