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8 mar 2012


Medicina naturale
28/02/2012 - i composti chimici del rosmarino interagiscono con il cervelloInebriamoci di Rosmarino: migliora l’umore e le prestazioni mentali

Il rosmarino piò migliorare l'umore e le prestazioni mentali

L'odore di rosmarino agisce sulle funzioni cerebrali migliorando le performance e anche l’umore. Lo studio
Prima ancora che in cucina, il rosmarino, era conosciuto nell’antichità per le sue proprietà medicinali. Addirittura scaccia malattie, tanto che si usava bruciarlo a mo’ d’incenso per combattere le pestilenze. Ma come detto i pregi del rosmarino noi li apprezziamo proprio soprattutto in cucina, nel suo tipico uso per rendere più fragranti certi piatti. Ed è proprio il suo profumo, o aroma, che sprigiona dal semplice strofinare le foglie o a contatto con il calore che uno studio ha analizzato. Ma lo ha fatto per comprendere come questo agisse sul cervello, anziché, per così dire, sullo stomaco.

E, ad aver scoperto che il profumo di rosmarino può agire sull’umore e sulle performance mentali sono stati i ricercatori Mark Moss e Lorraine Oliver del Brain, Performance and Nutrition Research Center presso la Northumbria University (Uk).
Gli scienziati hanno utilizzato per il loro studio l’1,8 Cineolo, un composto presente in buona quantità nell’essenza di rosmarino, ma anche in quelle di eucalipto e cajeput. Questo composto chimico è stato testato su un gruppo di 20 volontari per valutarne gli effetti sull’umore e le prestazioni mentali in base all’esposizione di diverse intensità di aroma.
A livello fisico, per valutare la quantità di 1,8 cineolo assorbito dai partecipanti, sono stati eseguiti degli esami del sangue.

I risultati dei test cognitivi, sull’umore e quelli del sangue hanno così mostrato una correlazione tra i livelli di 1,8 cineolo nel sangue e l’azione sull’umore e le prestazioni mentali. Gli effetti, hanno scoperto i ricercatori, erano inversamente proporzionali, ossia più vi era concentrazione di 1,8 cineolo nel sangue, migliori erano le prestazioni mentali che si mostravano sia nella velocità di esecuzione dei test che nella precisione.
Anche se meno accentuata di quella sulle performance, si è vista anche un’azione benefica sull’umore dei partecipanti, derivata dall’aroma del rosmarino.

Altro dato interessante trovato dagli autori dello studio è che l’azione di queste sostanze chimiche avviene in diversi percorsi neurochimici, in quanto si ottenevano diverse risposte sulle prestazioni mentali e sull’umore in base alla concentrazione dell’1,8 cineolo nel sangue.
A un’ulteriore valutazione dell’azione sull’attenzione e la vigilanza, il composto non ha mostrato significative connessioni.
«Soltanto la felicità aveva una relazione significativa con i livelli di 1,8-cineolo, e interessavano alcuni dei risultati delle performance cognitive, che porta al suggerimento intrigante che lo stato d’animo positivo può migliorare le prestazioni, mentre l’umore suscitato no», spiega il dottor Moss.

Alla base di questa influenza sul cervello da parte delle molecole aromatiche si ritiene vi sia la loro capacità di attraversare la barriera emato-encefalica. Questo avviene per mezzo dell’ingresso nel flusso sanguigno dell1,8 cineolo attraverso la mucosa nasale o polmonare.
Ecco dunque perché certe sostanze, anche solo odorate, possono avere effetti sul corpo e la mente.
[lm&sdp]

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