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1 mar 2012


- scoperto un collegamento tra la corteccia cerebrale visiva e il senso dell'olfattoI sensi sono tutti collegati: con gli occhi si possono sentire gli odori

Stimolando la corteccia visiva pare si possano percepire meglio gli odori
della corteccia cerebrale legata alla vista può migliorare la percezione degli odori. Lo studio
In certi casi, un senso non esclude l’altro. Ed ecco che si attiva una una sorta di collaborazione nel migliorare le prestazioni. Per esempio, un team di ricercatori americani ha scoperto che stimolando la corteccia del cervello preposta alla vista si poteva migliorare la percezione degli odori che, come si sa, è una caratteristica di un altro senso, ossia quello dell’olfatto.

Pubblicato sul Journal of Neuroscience, lo studio in questione è stato condotto da un gruppo di ricercatori del The Neuro - Montreal Neurological Institute and Hospital, la McGill University e il Monell Chemical Senses Center di Philadelphia. Lo scopo era quello di comprendere meglio se e come i sensi fossero collegati l’uno con l’altro.
«E' noto che vi sono aree cerebrali separate specializzate per i diversi sensi come la vista, l’olfatto, tatto e così via, ma, quando si sperimenta il mondo intorno a noi, si ottiene un quadro coerente, basato su informazioni provenienti da tutti i sensi – spiega il coordinatore dello studio, dottor Christopher Pack – Volevamo scoprire come funziona nel cervello. In particolare abbiamo voluto mettere alla prova l’idea che l’attivazione delle regioni cerebrali principalmente dedicate a un certo senso potrebbero influenzare l’elaborazione in altri sensi. Quello che abbiamo scoperto è che stimolare elettricamente la corteccia visiva migliora le prestazioni in un compito che richiedeva ai partecipanti di identificare l’odore strano in mezzo a un gruppo di tre».

I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a una serie di test che prevedevano la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) in modo da valutare come la stimolazione della corteccia visiva influenzasse il senso dell’olfatto. Questo tipo di metodica è utilizzata già nel trattamento di alcuni disturbi e per stimolare la visione.
I test olfattivi in questione venivano eseguiti prima e dopo la stimolazione per poterne valutare gli effetti.

I risultati ottenuti dai ricercatori con questi test mostrano, per la prima volta, che nelle persone le strutture cerebrali coinvolte nei diversi sensi a livello base sono davvero interconnesse più di quanto si pensasse, si legge nel comunicato McGill.
«Questo “cross-wiring” [connessione] di sensi è stato descritto nelle persone con sinestesia, una condizione in cui la stimolazione di un senso porta ad automatiche, involontarie esperienze in un secondo senso, provocando per esempio il vedere il colore dei numeri, sentire o l’odore delle parole, o udire gli odori – spiega Johan Lundstrom del Monell – Ora, questo studio mostra che cross-wiring dei sensi esiste in ognuno di noi, in modo da poter essere tutti considerati a un livello sinestetico».

Un dato interessante emerso dallo studio è che non sono stati trovati riscontri di connessione tra il sistema olfattivo e uditivo. In questo modo il senso della vista assume un ruolo primario e speciale nel legare insieme le informazioni ricevute dai vari sensi. Ruolo che è ancora oggetto di studio da parte dei ricercatori.
[lm&sdp]

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