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13 dic 2010



Come difendersi dal grande freddo


Le ondate di freddo che interessano buona parte del nostro paese durante questa stagione invernale possono costituire un pericolo soprattutto per le persone più a rischio come anziani, più vulnerabili per le compromesse condizioni vascolari e muscolari, neonati e lattanti che non si muovono a sufficienza per potersi riscaldare ed non sono in grado di dire se sentono freddo; inoltre tutti i soggetti affetti da malattie croniche come cardiopatici, asmatici, diabetici in cui le basse temperature possono causare un peggioramento o una riacutizzazione della patologia (ad es. l'inspirazione di aria fredda può causare crisi d'asma).
Effetti del freddo
Quando la temperatura ambientale raggiunge livelli molto bassi, il corpo si difende mediante una vasocostrizione a livello della cute per diminuire la dispersione di calore e proteggere gli organi più interni. Questo processo si accompagna ad un aumento dei valori di pressione, aumento del battito cardiaco e attivazione di tutti i processi che comportano un aumento della produzione di calore. Tutti questi fattori concorrono ad aumentare la probabilità di incidenti cardiovascolari, come episodi trombotici.

Proteggersi dal freddo in casa

Regolare la temperatura degli ambienti in cui si vive fra i 19°C e 21°.
Mantenere un giusto grado di umidificazione utilizzando gli appositi contenitori per l'acqua sui termosifoni o, in caso di eccessiva umidità, dei deumidificatori.
Contribuire ad un buon isolamento termico degli ambienti riducendo il più possibile gli spifferi di porte e finestre ; è bene tuttavia arieggiare periodicamente i locali.
Spegnere sempre eventuali termocoperte o scaldaletto prima di coricarsi.
Effettuare ogni anno la manutenzione degli impianti di riscaldamento e delle canne fumarie, in modo da mantenerli ben funzionanti, eliminando il rischio di incorrere in intossicazioni da monossido di carbonio.


Proteggersi dal freddo fuori casa

E' bene che le persone più a rischio (anziani, neonati e malati cronici) escano nelle ore meno fredde della giornata, evitando il mattino e la sera, mentre tutte le altre persone possono stare all'aperto per periodi non troppo lunghi svolgendo una leggera attività fisica, come camminare.
Scegliere l'abbigliamento più adatto alle temperature rigide indossando sempre guanti (le mani sono le prime a risentire degli effetti del freddo), sciarpa (per coprire il più possibile il volto e la bocca) e copricapi. Vestirsi a più strati consente di migliorare l'isolamento termico o di spogliarsi e rivestirsi se si passa da un ambiente freddo ad uno caldo e viceversa. Sono da preferire giacconi o cappotti impermeabili al vento e alla neve: il vento induce infatti un raffreddamento più veloce dell'organismo e all'aumentare dell'umidità dell'aria aumenta la percezione del freddo.
Evitare, in condizioni estreme, di portare fuori casa neonati che abbiano meno di tre mesi. Se è assolutamente necessario uscire, coprirlo molto bene vestendolo a strati.
I cardiopatici dovrebbero uscire solo se strettamente necessario, evitando sempre sforzi eccessivi (come spalare neve o spingere l'auto) e possibilmente uscire accompagnati.

Il freddo e l'alimentazione

Durante i mesi freddi l'organismo ha bisogno di assumere una quantità maggiore di energia rispetto agli altri periodi, ma non bisogna esagerare nell'introdurre cibi più calorici o in maggiore quantità. L'aumento deve essere contenuto entro il 10% delle calorie necessarie, altrimenti si rischia a fine inverno di ritrovarsi con qualche chilo in più.
Inoltre occorre fare attenzione al consumo di alcool. La diffusa credenza che bevendo alcool ci si riscalda è priva di fondamento. L'alcool infatti in realtà non aumenta la temperatura corporea, dà semplicemente una sensazione di calore a causa della vasodilatazione. Questo è addirittura controproducente perché la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali causa una ulteriore dispersione di calore e comporta un veloce raffreddamento del corpo.
Infine soggiornare a lungo in ambienti riscaldati aumenta il fabbisogno di acqua dell'organismo: è bene quindi bere molta acqua

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