Powered By Blogger

Archivio blog


Benvenuti in PARLIAMO DI SALUTE

Vogliamo informare per orientare nel campo della salute e del benessere della persona. Ponete domande,vi daremo risposte attraverso l'esperienza degli esperti.



Leggete i nostri articoli per entrare e conoscere le ultime novità internazionali che riguardano i progressi della medicina.



Sarà affrontato anche il campo delle medicine alternative e della psicoanalisi.



Pubblicheremo inoltre interessanti articoli di storia della medicina.

18 lug 2010


"SE FACCIO L'AMORE IN PIEDI,NON RIMANGO IN CINTA"


 


 

"Un bacio può ingravidarmi". Leggende pericolose in un mondo di giovani dove un'adolescente su quattro ha buone conoscenze. Il parere della Società Medica Italiana per la Contraccezione. Un sito d'informazione


 


 


 


 

Compie cento anni la prima proposta di legge per l'educazione sessuale nelle scuole italiane. Una data importante per il fatto che il problema si poneva già da allora. In negativo è che,dal 1910,non si è fatto nulla di concreto fino ad oggi. E' l'amaro sfogo del presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione,Emilio Arisi.


 

Non è uno zero assoluto,aggiunge,ma le esperienze avvengono a macchia di leopardo, là dove insegnanti coraggiosi,operatori attenti e disponibili cercano di dare il loro contributo. Troppo poco, in un Paese in cui solo un' adolescente su quattro possiede buone informazioni su sesso e sicurezza.


 

La riprova,purtroppo, fa sorridere. Si crede ancora che facendo l'amore in piedi non si possa rimanere in cinta o,di contro,che un bacio abbia la possibilità di fecondare. Grande è poi la confusione fra pillola del giorno dopo (da usarsi dopo un rapporto ritenuto a rischio di gravidanza) e la Ru486,cui ricorrere per l'interruzione della gravidanza accertata.


 

Sono preoccupato, ha aggiunto Arisi. In Italia diminuiscono gli aborti volontari,ma stabile rimane invece il numero fra le minorenni,comunque al di sotto del 5%(in Francia si registra un dato doppio). In crescita sono al contempo le malattie sessualmente trasmesse,in particolare la clamidia,con negativi riflessi sulla fertilità futura.


 


 


 


 


 


 

Non è quindi una sorpresa,se si pensa che solo il 30% dei giovani usa un contraccettivo e successivamente una ragazza su tre continua a sfidare il destino riproduttivo affidandosi a metodi poco sicuri. L'età media del primo rapporto è a 17 anni per le ragazze,ma qualcuna comincia già a 12 anni.


 

Se parlano di sesso, precisa Arisi, lo fanno nel 40% dei casi con amici e partner,20% con la madre,5% con medico od esperti. Dobbiamo invertire la tendenza. I dati anglosassoni sulle gravidanze fra adolescenti,le "school pregnancies" sono ancora più allarmanti. Non vorrei che il fenomeno si presentasse anche nel nostro Paese.


 

Gravidanze indesiderate nelle minorenni ed aborti sono sempre eventi che hanno un effetto traumatico sotto il profilo sociale,personale e familiare. Si tratta di un momento molto delicato – conclude Arisi - nella vita delle persone. E' invece importante creare un giusto approccio:dobbiamo mettere i giovani in grado di vivere a pieno ed in modo sereno la loro sessualità,senza correre rischi né sul versante delle gravidanze indesiderate,né su quello delle malattie sessualmente trasmesse e dobbiamo anche responsabilizzare i giovani maschi,spesso meno sensibili delle loro compagne adolescenti. In tal senso la SMIC ha messo a disposizione un sito http://www.mettiche.it per discutere,confrontarsi e dare voce alle domande,inviare segnalazioni e commenti,risposte,informazioni,consigli medici per sfatare vecchi e nuovi stereotipi.


 


 

GIAN UGO BERTI


 

( riproduzione vietata)


 

Nessun commento:

Posta un commento