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24 lug 2010


 
 

VACANZE: UN OCCHIO AL SOLE


 

La luce intensa ricca di raggi UV, il riverbero sull'acqua, ma anche il vento e la sabbia

possono mettere a rischio la salute degli occhi, di adulti, bambini e anziani. Piccole attenzioni quotidiane e occhiali adatti aiutano a prevenire i danni


 

MILANO - Gli occhi sono strutture delicate, che necessitano di adeguata protezione durante tutto il corso dell'anno. Il discorso vale ancora di più per i mesi estivi, quando l'irradiazione solare è più intensa e maggiore è il tempo che si trascorre all'aria aperta. Gli occhi sono infatti esposti per un periodo più lungo alla luce ed ai raggi UV, all'azione di vento, sabbia, acqua salata o ricca di cloro. È quindi possibile che si verifichino, nel breve periodo, irritazioni e arrossamenti transitori. Nel lungo periodo, invece, l'azione dei raggi UV può favorire l'insorgenza di patologie più gravi, come congiuntiviti e cheratiti attiniche. Inoltre pochi sanno che anche la cataratta e le maculopatie, vere e proprie lesioni alla retina possono essere favorite dall'esposizione ai raggi solari. Il rischio di incorrere in problemi di questo genere aumenta in modo esponenziale con l'abitudine di esporsi al sole, al riverbero dei raggi sulla sabbia (che ne aumenta l'intensità del 15 per cento), sull'acqua di mare, lago e piscina e sulla neve dei ghiacciai (che li rendono intensi fino al 30 per cento in più).


 

Eppure, da recenti sondaggi condotti in Europa e negli Usa risulta che la consapevolezza dei possibili danno agli occhi dovuti al sole è ancora scarsa: solo il 14 per cento circa della popolazione adulta protegge gli occhi in modo adeguato. "Particolarmente scarsa è l'attenzione rivolta a categorie a rischio, come i bambini, i cui occhi in fase di crescita sono delicati e vanno quindi difesi con particolare attenzione, per prevenire possibili problemi più avanti con gli anni" precisa Matteo Piovella, segretario della SOI, Società Oftalmologica Italiana. "Lo stesso discorso vale per gli anziani, molti dei quali sono soggetti a patologie come la cataratta. Vederci bene, per una persona anziana significa conservare più a lungo possibile la propria autosufficienza".


 

Sottoporsi a qualsiasi età a una visita dallo specialista oftalmologo significa verificare che i propri occhi siano sani e apprendere le strategie più efficaci per difenderli nella stagione calda.


 

I raggi "pericolosi"

I raggi del sole che influenzano la visione e che possono essere dannosi per gli occhi durante l'estate sono di tre tipi:

  • I raggi ultravioletti, che possono provocare disturbi alla cornea e al cristallino. Questo tipo di radiazioni deve essere bloccato dalle lenti, dal momento che non contribuisce alla visione.


 


 


 

  • I raggi di colore blu, utili per distinguere nitidamente il colore degli oggetti, sono molto aggressivi per la retina. Di conseguenza, devono essere schermati parzialmente.

  • I raggi infrarossi, che non sono dannosi per gli occhi ma rappresentano un rischio per le palpebre a causa dell'alto calore che sviluppano. Le lenti adatte consentono il passaggio di questi raggi, necessari per una buona visione.


 

Quali disturbi si possono avere

A volte capita che un problema da poco come un'infiammazione venga trascurato: può allora peggiorare in forme di congiuntiviti o altri disturbi. Ecco quali sono i rischi più frequenti:

  • La congiuntivite provocata dal sole è un'infiammazione della congiuntiva, la membrana che ricopre le palpebre all'interno e il bianco dell'occhio. Provoca arrossamento, lacrimazione, bruciore. In questi casi bisogna evitare i colliri astringenti. Questi farmaci hanno l'effetto temporaneo di ridurre la lacrimazione e l'arrossamento, ma appena se ne sospende l'uso l'occhio, per reazione, ricomincia a lacrimare e ad arrossarsi. Meglio ricorrere a pomate oftalmiche da applicare all'interno dell'occhio: quelle a base di vitamina A si possono acquistare in farmacia anche senza prescrizione medica.
  • Un altro disturbo serio è la cheratite, infiammazione della cornea, membrana trasparente situata nella parte anteriore della sclera, cioè il "bianco" dell'occhio. Anche in questo caso, la causa può essere un'infiammazione agli occhi non ben curata, che provoca piccole ulcerazioni alla superficie della cornea. In questo caso c'è un'intensa lacrimazione, bruciore e fotofobia, cioè difficoltà a sopportare la luce. E' un disturbo piuttosto doloroso, ma non particolarmente pericoloso. L'unico rimedio possibile è rivolgersi allo specialista.
  • Un'esposizione esagerata al sole può provocare negli anni la formazione di pterigio: si tratta di una piccola formazione, del tutto benigna, causata dall'ispessimento dei vasi sanguigni della congiuntiva. Ha una singolare forma triangolare e normalmente parte dal punto interno dell'occhio. Non è doloroso, ma solo antiestetico: deve quindi essere asportato dall'oftalmologo con un piccolo intervento.


 

Un'arma insostituibile: gli occhiali da sole

Il primo, semplice sistema per difendere gli occhi consiste nell'evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, quando il sole è allo zenit e i raggi sono più intensi. Un capello a tesa larga (importantissimo soprattutto per i più piccoli) protegge gli occhi dalla luce diretta e previene i colpi di calore.

Essenziali sono gli occhiali da sole, o occhiali protettivi, come li definiscono gli specialisti, che non devono essere considerati un accessorio, ma uno strumento di difesa irrinunciabile sia per i raggi UV e la luce blu sia per la sabbia e il vento. Per proteggere gli occhi dall'azione del vento e dall'ingresso negli occhi di corpuscoli estranei è sufficiente scegliere una montatura abbastanza grande e con protezione laterale, mentre per difendere gli occhi dai raggi nocivi è necessario tenere conto della qualità ottica della lente. Oltre a evitare l'abbagliamento, le lenti di protezione devono anche migliorare la visibilità degli oggetti, rendendo più chiari e vividi i loro contorni.


 


 


 


 

Gli occhiali da sole vanno scelti con cura, in tranquillità, effettuando diverse prove per essere certi di trovare quelli più adatti ai propri occhi. È bene evitare gli acquisti dell'ultimo minuto, specialmente presso le bancarelle che espongono lenti di qualità scadente, non in grado di proteggere in modo adeguato.

La stessa cura va riservata all'acquisto degli occhialini da sole per i bambini: aziende produttrici di alto livello producono montature colorate, con i personaggi più amati dai piccoli e lenti di ottima qualità. È importante che i genitori abituino i figli a indossare gli occhiali protettivi fin dai primi mesi di vita, anche fornendo per primi il "buon esempio" di indossare gli occhiali da sole.


 

Per sceglierli bene

L'acquisto di un buon paio di occhiali da sole non può essere affidato al caso, ma deve essere guidato da un esperto. La scelta adatta va fatta in base al luogo in cui ci si trova, al tempo che si trascorre all'aperto, al tipo di attività che si pratica. E' quindi necessario tenere conto di tre fattori: la capacità di assorbimento dei raggi, il tipo e il colore delle lenti.

L'assorbimento

E' il rapporto tra la quantità di luce che colpisce la superficie della lente e quella che attraversa la lente stessa giungendo all'occhio. Per ogni situazione esistono lenti caratterizzate da una capacità di assorbimento diversa a seconda dell'intensità della luce del luogo in cui ci si trova. Quanto più la zona è luminosa, tanto più alta dovrà essere la capacità di assorbimento. In montagna, la capacità di assorbimento delle lenti sarà piuttosto elevata, intorno al 90 per cento. Al mare, l'assorbimento si aggirerà sul 75-80 per cento.     

C'è lente e lente

Le lenti degli occhiali protettivi devono essere anche in grado di ridurre la quantità della luce e di selezionare i raggi solari. L'obiettivo è fare in modo che passino gli infrarossi, che permettono una visione nitida degli oggetti, mentre gli ultravioletti, dannosi per gli occhi, devono essere bloccati.

Lenti alla melanina

Sono trattate con una sostanza simile alla melanina naturale, e proteggono gli occhi dalle radiazioni ultraviolette e dalla luce blu, difendendo anche il contorno occhi dalla formazione delle rughe. Consentono una visione molto nitida perché lasciano passare i raggi infrarossi.

Lenti polarizzate

Sono in grado di lasciare passare la luce in modo selettivo. Si comportano come della veneziane, infatti oltre a ridurre la quantità complessiva di luce che le attraversa come le comuni lenti da sole, obbligano la luce a passare solo sull'asse orizzontale. In questo modo si riduce notevolmente il riverbero e migliora la qualità dell'immagine. Per queste caratteristiche sono indicate in condizione di elevata illuminazione e di riverbero come sulla neve o al mare.

Lenti CPF

Si ottengono con un trattamento eseguibile su qualsiasi tipo di lente (fotocromatiche, monolocali, multifocali), in grado di filtrare selettivamente anche la luce blu. Questo trattamento riduce moltissimo l'abbagliamento e migliora il contrasto delle immagini. Non posso essere utilizzate in condizioni di bassa luminosità e tanto meno di notte.


 


 


 

Lenti fotocromatiche

Cambiano l'intensità del colore a seconda della luce esterna. Oggi la tecnica di fabbricazione di queste lenti si è perfezionata al punto che, passando da una stanza in ombra al pieno sole, si schiariscono nel giro di pochi secondi. Contrariamente a quanto si crede, non vanno bene per la guida: la lente aumenta infatti l'intensità del colore a contatto con i raggi ultravioletti, che rimangono invece schermati dai vetri dei finestrini delle automobili. Il risultato è che le lenti non si scuriscono e non evitano quindi il fenomeno dell'abbagliamento.


 

Attenzione al colore

Per una protezione oculare ancora più efficace è importante anche associare al tipo di lente una colorazione che consenta di selezionare le onde luminose.

Azzurre, rosa, fucsia: questi tipi di colorazione sono stati lanciati sul mercato soprattutto per rispondere ai canoni della moda, ma non servono contro il sole.

Gialle: sono le più efficaci, contrariamente a quello che si potrebbe pensare. Infatti hanno il duplice vantaggio di sottrarre ai raggi solari le radiazioni ultraviolette, ma di non oscurare il paesaggio, regalando così una visione molto nitida.

Marroni, verdi o grigie: difendono bene dalla luce intensa. Inoltre possono essere associate alle lenti graduate per miopi, presbiti e ipermetropi. Il grigio ha il vantaggio di non falsare i colori.

Blu scuro: lenti di questo tipo sono da evitare, poiché schermano i raggi infrarossi lasciando passare gli ultravioletti. In questo modo si rimane abbagliati dalla luce e non si ha una buona visione del paesaggio circostante.


 

Occhiali per ogni esigenza

Acquistando un paio di occhiali protettivi è bene tenere conto anche delle proprie abitudini e dei propri programmi. Per chi fa sport, per esempio, gli occhiali devono garantire una buona schermatura, ma anche essere leggeri e infrangibili.

  • A chi gioca a tennis e a pallavolo vanno bene occhiali piuttosto grandi, con protezioni laterali. Le lenti dovrebbero essere ad assorbimento medio.

  • Chi ama andare in bicicletta deve scegliere occhiali piccoli e adatti alla forma del viso. La montatura deve essere resistente agli urti e l'assorbimento delle lenti medio-alto.

  • Chi pratica sci estivo deve ricordare che il riverbero dei ghiacciai è dannoso per gli occhi. Occorrono occhiali con lenti ad alto assorbimento e montature avvolgenti e resistenti agli urti.
  • Lo stesso vale per chi va in barca a vela o pratica wind-surf: per difendersi dal riverbero del mare è opportuno utilizzare occhiali con montature grandi e resistenti agli urti. Assorbimento alto.
  • Per la guida si possono scegliere i modelli e le montature che si preferiscono. L'assorbimento deve essere medio e le lenti resistenti agli urti.

  • Chi usa lenti a contatto si deve orientare su una montatura piuttosto grande, in materiale resistente agli urti, e lenti ad assorbimento medio.


 


 


 

Per chi indossa le lenti a contatto

Le lenti a contatto non proteggono dai raggi UV. Ne esistono di specifiche, le cosiddette UV blocking, che però non sostituiscono gli occhiali da sole. questi vanno quindi sempre indossati, anche perché evitano l'ingresso di corpi estranei. In spiaggia, sarebbe preferibile rinunciare alle lenti a contatto e usare occhiali da sole e da vista. Se proprio non si vuole rinunciare alle lenti, si dovrebbe optare per lenti a contatto monouso giornaliere, che vanno gettate via a fine giornata eliminando così residui di polvere e di sale. Per nuotare o fare immersioni, è indispensabile indossare occhialini protettivi. In aereo sarebbe opportuno nei viaggi superiori a due ore evitare l'uso delle lenti a contatto poiché la ridotta ossigenazione dell'aria in cabina può provocare arrossamenti e bruciori. Essenziale in estate, come nelle altre stagioni, un'accurata pulizia con liquidi detergenti e disinfettanti specifici, da usare solo entro il periodo indicato sulla confezione e mai oltre due mesi dopo l'apertura della confezione.


 

Una guida ai piccoli disturbi

In estate, irritazioni e lacrimazione sono all'ordine del giorno. Ecco come intervenire sul momento.


 

Palpebre e contorno occhi

Questa zona delicata, oltre che con gli occhiali da sole, va protetta con un velo di crema solare ipoallergenica e priva di profumazione. Per il rossore danno sollievo gli impacchi con acqua fredda.


 

Lacrimazione eccessiva

La cornea e la congiuntiva possono irritarsi facilmente con l'azione dei raggi ultravioletti. Gli occhi allora si arrossano e lacrimano. Per avere sollievo si possono acquistare in farmacia colliri privi di conservanti, in formati monodose, che calmano l'irritazione.


 

Corpo estraneo

Se un moscerino o un granello di sabbia penetrano in un occhio, è necessario sciacquare con acqua dolce, evitando accuratamente di sfregare l'occhio con le mani, per non graffiare la cornea. Infatti il corpuscolo, durante il movimento di apertura e chiusura delle palpebre, strofina contro la cornea e può creare delle microlesioni. Un controllo dall'oftalmologo è utile per escludere, in seguito, qualsiasi problema.


 

Cloro e acqua di mare

Per alleviare la sensazione di bruciore dovuta al sale e al cloro è utile usare gli occhialini di protezione. Il discorso vale anche – e soprattutto – per i bambini.


 


 


 


 

GIAN UGO BERTI


 

(riproduzione vietata)


 


 


 


 


 


 

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