Powered By Blogger

Archivio blog


Benvenuti in PARLIAMO DI SALUTE

Vogliamo informare per orientare nel campo della salute e del benessere della persona. Ponete domande,vi daremo risposte attraverso l'esperienza degli esperti.



Leggete i nostri articoli per entrare e conoscere le ultime novità internazionali che riguardano i progressi della medicina.



Sarà affrontato anche il campo delle medicine alternative e della psicoanalisi.



Pubblicheremo inoltre interessanti articoli di storia della medicina.

14 mag 2010



 

8 mila nuovi casi all'anno in Italia


 


 

MALATTIA DI CROHN:QUELLA STRANA DIARREA NOTTURNA


 

Passi avanti nella cura con un nuovo anticorpo monoclinale


 


 

ROMA - All'inizio i disturbi sono comuni e confondibili:quella diarrea che compare a volte la notte,qualche linea di febbre,dolor di pancia,sangue rettale,perdita di peso. I tempi della diagnosi sono dilatati dalla sottovalutazione che sovente la persona stessa vuole dare ai disturbi,ritenendoli transitori (il ritardo medio si dimostra intorno ai due anni).


 

Eppure,ogni anno, sono 8 mila circa gli italiani che vengono colpiti da colite ulcerosa e dalla malattia di Crohn. Nel nostro Paese i pazienti sono circa 120 mila complessivamente. E' un quadro clinico infiammatorio cronico,su base genetica,di cui non si conosce la causa scatenate,ma ci sono delle novità in tema di cure.


 

Il dato è emerso dalla conferenza stampa svoltasi a Roma,cui hanno partecipato Marco Greco, European Federation of Crohn and Ulcerative Colitis Associations,Silvio Danese,Istituto Clinico Humanitas di Rozzano,Milano ed Alessandro Armuzzi, Complesso Integrato Columbus,Università Cattolica romana del Sacro Cuore.


 

Dato il carattere di cronicità,il paziente passa da periodi di sostanziale benessere –divenuti sempre più lunghi grazie alle terapie farmacologiche – ad altri di forte disagio fisico e psicologico,coincidenti con il riacutizzarsi del quadro clinico.


 

Si manifestano generalmente in età giovanile,addirittura in età pediatrica,fra i 15 ed i 35 anni. La predisposizione genetica – si è detto – non solo spiega il meccanismo d'insorgenza,ma ne mette in evidenza la trasmissione ereditaria,sia pure a bassa penetranza. I figli di persone affette da malattia di Crohn presentano un rischio 12-15 volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Solitamente è coinvolto l'intestino, più di rado duodeno ed esofago e zona perianale.


 

Al momento – si è ammesso – non esiste purtroppo alcun test in grado di definire se e quando compariranno eventuali complicazioni (10-20% dei casi). La radiologia è il mezzo più efficace per identificarla,sapere se esistano lesioni e dove siano localizzate. Importanti, a conferma,alcuni esami di sangue come VES,conteggio globuli bianchi,esame parassitologico e colturale delle feci.


 

La cura si basa sull'uso del cortisone nelle fasi acute della malattia che presenta comunque limiti di somministrazione e taluni effetti collaterali. Gli immunosoppressori sono utilizzati per ridurre la dipendenza dal cortisone. Anche qui non pochi effetti collaterali.

Quella biologica (adalimumab ed infliximab),impiega anticorpi monoclinali che impediscono ad una citochina,TNF-alfa,di legarsi ai suoi recettori. Positivi riscontri per l'infliximab,in particolare,sono emersi dalla studio SONIC (Study of Biologic and Immunomodulator Naive Patients in Crohn's Disease, pubblicato sul New England Journal of Medicine).


 

GIAN UGO BERTI


 

(riproduzione vietata)

Nessun commento:

Posta un commento